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I PRODOTTI

L’olio è da sempre un alimento principe della dieta mediterranea. Ma non per questo la produzione di un buon olio extravergine è cosa semplice. Il tipo di cultivar, il grado di maturazione delle olive raccolte, la tecnica di raccolta, il tempo che intercorre tra raccolta e lavorazione, lo stesso processo di lavorazione nonché il sistema di stoccaggio  e confezionamento del prodotto finale, sono tutti fattori che influenzano la qualità dell’olio che porteremo sulle nostre tavole. E’ proprio questa consapevolezza che ha spinto la famiglia Torchia a seguire accuratamente ogni “gesto” della lavorazione consentendole così, anno dopo anno, di offrire al suo cliente ogni volta un prodotto unico e qualitativamente eccellente. L’olio dell’oleificio Torchia è ottenuto dalla lavorazione delle olive, della varietà carolea, provenienti esclusivamente dagli oltre 200 ettari di terreni ulivetati di proprietà dei titolari dell’azienda situati nel comune di Tiriolo e nelle zone limitrofe. L’impiego di un frantoio tecnologicamente avanzato "Pieralisi" consente così, un’immediata molitura delle olive raccolte e dunque la produzione di un pregiatissimo olio, corposo (densità media), di colore verde intenso, con  un’acidità  inferiore a 0,4% all’origine e con un profumo che ricorda l’odore ed il gusto del frutto sano, fresco, colto al punto ottimale di maturazione.

Olio Extravergine d'oliva disponibile in Bottiglie da 0,75 ml, Lattine da 1litro e da 5 litri

Ideale nelle preparazioni di stufati, salse, ragù, soffritti, ottimo per le fritture grazie al suo elevato punto di fumo.
 
Olio Extravergine d'oliva Fruttato disponibile in Bottiglie da 0,75 ml, Lattine da 1litro e da 5 litri
Ottimo nell’uso a crudo, sulle insalate, nelle zuppe, nelle minestre, sugli arrosti di carne, di pesce e sui crostacei.

 

Olio Extravergine Biologico disponibile in Bottiglie da 0,75 ml

A garanzia della qualità dell’olio Torchia e della trasparenza che accompagna la sua produzione,ormai da qualche anno, il nostro olio è inserito in un sistema di rintracciabilità di filiera in cui il capo filiera è l’associazione ASPRO e l’Ente nazionale di certificazione il CSQA. La rintracciabilità consente di ripercorrere  l’intero processo produttivo dell’olio che “dalla campagna porta alla tavola e, a ritroso, dalla tavola alla campagna”. E’ cosi possibile conoscere il luogo di produzione, le cultivar coltivate, le modalità di coltivazione ed i trattamenti fitosanitari eventualmente fatti, i  processi di estrazione e  di confezionamento. Conoscere tutto sull’olio acquistato è facile:
invia un sms al n° 3351049484 scrivendo il codice lotto riportato sulla confezione, senza la T iniziale e riceverai direttamente sul telefonino le informazioni sull’olio che stai consumando.

Nocciolino di sansa e legna da ardere per caminetti e stufe.

Dalla lavorazione delle olive si ottiene, non solo l’olio ma, come si vede chiaramente dallo schema del processo di produzione, un sottoprodotto chiamato sansa vergine d’oliva, composto dalle bucce, dai residui della polpa e dai frammenti del nocciolino delle olive. Questa sansa potrebbe essere:

  1. conferita ai sansifici per l’estrazione dell’olio di sansa;
  2. sparsa sui terreni agricoli come ammendante;
  3. impiegata come combustibile per riscaldamento.

E’ quest’ultima la via prescelta dall’oleificio Torchia. Infatti, di fronte al crescente inquinamento ambientale e al continuo lievitare dei prezzi dei combustibili tradizionali (petrolio e gas), l’oleificio Torchia , da sempre attento al problema energetico, ha realizzato un impianto per la separazione del nocciolino dalle altre componenti della sansa. Questo processo permette di ottenere un ottimo combustibile ecologico, il nocciolino di sansa, di facile impiego e dotato di un elevato potere calorico, da usare per l’alimentazione di caldaie a sansa e di quelle a pellets, se compatibili.
Ovviamente, dalla separazione del nocciolino di sansa  rimane la polpa. Quest'ultima può essere conferita al sansificio o distribuita sui terreni agricoli quale ammendante dalle proprietà chimiche migliori rispetto alla sansa vergine, avendo, rispetto a quest’ultima, un rapporto carbonio/azoto più basso per effetto del minore tenore in polisaccaridi e in lignina.
Se dunque si è interessati ad utilizzare un combustibile che oltre ad avere un elevato potere calorico, abbatte sensibilmente l’emissione di fumi e cenere, riduce la manutenzione delle caldaie aumentandone la durata  e l’efficienza, contattaci. Il nocciolino di sansa può essere fornito sia sfuso che in sacchi da 25 kg.

PROCESSO DI PRODUZIONE

Nell’intento di contribuire a fornire elementi utili ad aiutare il consumatore a scegliere tra una miriade di “prodotti” solo apparentemente di qualità, illustriamo, sebbene sommariamente, le principali fasi attraverso le quali partendo dalla drupa (il frutto dell’olivo ovvero l’oliva), si ottiene quel “filo d’oro” che illumina quotidianamente i nostri piatti. Possiamo suddividere questo percorso in tre fasi: Raccolta, lavorazione e confezionamento.

La Raccolta
La raccolta è una delle fasi più critiche della produzione dell’olio perché se le olive rimangono a lungo sui rami o peggio ancora cadono a terra per “cascola” naturale, la qualità dell’olio che ne deriverà sarà definitivamente compromessa. Per ovviare a questi inconvenienti si procede alla raccolta durante la fase dell’invaiatura (ottobre-novembre) quando l’oliva da verde tende a diventare rossa. La raccolta è effettuata direttamente dalle piante, attraverso la cosiddetta brucatura a mano e abbacchiatura, per quelle di minore dimensione, e con l’ausilio di mezzi meccanici (scuotitori di proprietà dell’ azienda) per quelle più grandi.
Le olive così raccolte vengono, trasportate in cassette fessurate ed immediatamente, avviate al processo estrattivo, tramite il quale si ottiene l’olio. Tra i diversi metodi di estrazione esistenti, l’oleificio Torchia ha deciso di utilizzare, innovando rispetto al passato, un sistema di estrazione continuo integrale "Pieralisi".
La Lavorazione

Lavaggio:  le olive, tramite un’apposita attrezzatura(la defogliatrice), vengono dapprima defogliate, poi, poste in una lavatrice idropneumatica che garantisce la completa rimozione della terra, eventualmente rimasta sull’oliva, e di qualsiasi corpo estraneo.

Frangitura: le olive lavate vengono frante con un frangitore (a martelli e griglie) in acciaio inox a basso numero di giri ottenendo così una pasta d’olive.
Gramolatura: con questa operazione, la pasta ottenuta dalla frangitura viene mescolata in modo continuo ed ad una temperatura massima di 27 gradi  per un tempo compreso tra i trenta e i cinquanta minuti, a seconda del grado di maturazione delle olive ( si parla di spremitura a freddo proprio perché la temperatura è compresa tra 23 e 27 Gradi). Scopo della gramolazione è quello di favorire la rottura delle emulsioni acqua-olio formatesi durante la frangitura e consentire la fusione, per coalescenza, delle goccioline d’olio in gocce sempre più grandi in modo da agevolare la successiva separazione, per centrifugazione, di olio, acqua di vegetazione e sansa.

Estrazione e separazione: trascorso il tempo necessario per la gramolazione, la pasta viene aspirata attraverso una pompa ed immessa in una macchina centrifuga, detta decanter o estrattore, nella quale viene separata nei tre elementi che la compongono, ovvero olio (che in questa fase viene detto mosto), acqua di vegetazione e sansa. Il decanter separa la fase liquida  della pasta da quella solida sfruttando l’altissima velocità e il diverso peso specifico delle varie fasi da separare. L’olio mosto, avviato, poi, al separatore, è sottoposto ad un ulteriore processo di separazione per eliminare eventuali residui di acqua di vegetazione e di altre impurità; le acque di vegetazione, dopo un ulteriore passaggio in un separatore per estrarre l’olio (nella misura  max del 2%) in esse ancora contenuto, vengono convogliate in una apposita vasca esterna, destinata alla loro raccolta, ed in seguito, conformemente a quanto previsto dalla legge (legge n. 574 del 11/11/96 e succ. modif.), sparse sul terreno di proprietà dell’azienda, quale ammendante e concime organico.

Stoccaggio: alla fine delle processo descritto, l’olio ottenuto viene stoccato in silos di acciaio (AISI 304). Questa fase è particolarmente importante, poiché la lenta e NATURALE decantazione rende possibile da una parte, il deposito sul fondo di impurità (morchia), tempestivamente rimosse, e dall’altra, il miglioramento qualitativo del prodotto.

Il Confezionamento

Solo dopo la fase di naturale decantazione, della durata di circa tre mesi, l’olio viene confezionato e commercializzato. Il confezionamento avviene in locali adibiti esclusivamente a tale operazione, utilizzando sia bottiglie di vetro che lattine, nel pieno rispetto delle norme volte a garantire l’igienicità del prodotto nonché preservarne le qualità organolettiche.

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