08 Lug Frangitura a freddo: che cosa significa davvero e perché è cruciale per la qualità
Quando sentiamo dire “estratto a freddo”, molti pensano a una moda recente o a una trovata di marketing.
In realtà, per chi come noi vive di olio da tre generazioni, la frangitura a freddo è un pilastro per ottenere un extravergine che sappia davvero di oliva, di erba tagliata, di mandorla e carciofo.
Ma che cosa significa frangitura a freddo? È un processo in cui la pasta di olive viene lavorata a temperature che non superano mai i 27°C (noi lavoriamo sotto i 26*). Questo evita che il calore rovini i composti più delicati: polifenoli, antiossidanti naturali, aromi freschi. In poche parole, permette all’olio di mantenere intatti il gusto, il profumo e tutte quelle proprietà salutari per cui è famoso.
Nel nostro frantoio, quando iniziamo la campagna di raccolta, le olive vengono molite poche ore dopo essere cadute dalla pianta. Questa è un’altra regola d’oro: non lasciarle mai ossidare in sacchi o cassette per giorni, perché la qualità comincia a svanire già lì. Una volta arrivate al frantoio, la frangitura avviene lentamente, senza stressare la pasta con macchinari che scaldano troppo.
È un processo che richiede attenzione e pazienza, ma il risultato si sente subito al primo assaggio: un olio verde brillante, con profumi che ricordano la campagna e una vivacità che solo le lavorazioni più rispettose sanno regalare.
Quando apri una bottiglia del nostro extravergine, stai portando in cucina un prodotto ottenuto con la stessa cura che useremmo per le nostre famiglie. La frangitura a freddo non è una tecnica da manuale: per noi è un segno di rispetto verso la materia prima e verso chi sceglie di fidarsi del nostro nome.
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